Mondo Horseman Program


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Resoconti di corsi e testimonianze di allievi HP


CLINIC DI CUTTING
(resoconto di Alessia Fossi, istruttrice hp)

Il 25 e 26 settembre 2010 a S.Michele Mondovì (CN), presso Stefania Magliano, istruttrice hp, si è tenuto il primo clinic di cutting, tenuto dal trainer Franco Rossi.



La disciplina del cutting è una delle 23 specialità dell’equitazione western moderna, ma rossi cuttingprima di essere uno sport era - ed è -  un lavoro.
Separare un capo di bestiame dalla mandria e riuscire a tenerlo separato da essa il tempo necessario per poterlo curare o marchiare è una prerogativa dei cavalli da cutting.

mattaliaUn buon cavallo da cutting deve avere una dote fondamentale nel suo DNA: il ‘cow sense’, ovvero la capacità di saper interpretare il lavoro col bestiame meglio di altri cavalli; tuttavia, occorre un buon addestramento da parte del trainer, che deve saper gestire le doti del cavallo con pazienza e abilità, guadagnandosi la sua fiducia.


Nel corso delle giornate di sabato e domenica, Franco Rossi ha spiegato i principi con cui si addestrano i cavalli da cutting, iniziando con esercizi di lavoro in piano, volti per lo più a rendere i cavalli leggeri nei movimenti e pronti a rispondere alle richieste del cavaliere in modo rapido e preciso.




bandierina cuttingNella seconda parte del clinic, i cavalli hanno lavorato con un vitello artificiale (chiamato in gergo ‘mucca meccanica’ o ‘bandierina’), mosso tramite corde e carrucole direttamente dal trainer Rossi, simulando ciò che avviene con i vitelli in carne ed ossa.


I binomi hanno così imparato a seguire la ‘bandierina’ muovendosi lungo una linea retta magliano cuttingimmaginaria (‘time line’) parallela alla bandierina stessa.
Già al termine della prima giornata di lavoro, tutti i cavalli erano riusciti a seguire la bandierina, con movimenti più o meno precisi a seconda del grado di preparazione e dell’attitudine di ciascun binomio.

Malgrado il differente livello di preparazione di cavalli e cavalieri, tutti i partecipanti hanno comunque sperimentato la sensazione che prova un binomio intento a ‘cuttare’ un vitello staccato dalla mandria.


Visto il grande successo del corso, la professionalità del Trainer Rossi e l’entusiasmo di Stefania Magliano e Luciano Mattalia, organizzatori del corso, saranno programmati altri clinic nell’anno 2011.

(Si ringrazia Simona Gallingani per la gentile collaborazione alla revisione del resoconto).

se vuoi vedere altre foto del clinic vai qui


clinic cutting horsemanprogram





CLINIC DI TRAIL HORSE

(resoconto di Dario Garavelli, istruttore hp)

Il 14 febbraio 2010, presso il centro HP Pian dij Babi di Piea (AT), si è tenuto il primo clinic di trail horse.

Questa disciplina si basa su esercizi che riproducono alcune delle difficoltà tipiche del lavoro dei cavalli utilizzati per il governo del bestiame: non è quindi la velocità ad essere importante, quanto piuttosto la precisione con cui gli esercizi vengono eseguiti.

Nel corso della mattinata Luciano Mattalia ha presentato gli esercizi e mostrato le tecniche corrette per portare i cavalli ad eseguirli; quindi tutti i partecipanti hanno potuto provare le varie difficoltà, tra cui il cancello ed il ponte di legno, particolarmente impegnativi per i cavalli che non erano desensibilizzati ai pilieri che, con la corda, formano il cancello, o al passaggio sulla passerella che simula il ponte.

Al termine della mattinata, tuttavia, tutti i binomi erano riusciti a superare le difficoltà affrontate.

Per il pomeriggio è stato approntato un percorso di gara, affinché tutti i partecipanti  potessero cimentarsi in un confronto, anche se non competitivo.
Il percorso comprendeva il cancello, lo slalom al trotto tra i coni (guarda il video trail), il passo laterale su una barriera, la rotazione del cavallo in un’area delimitata da 4 barriere, le barriere a terra, i passi indietro (guarda il video trail) e il galoppo in circolo con alt in corrispondenza di un marker.

E’ stato assegnato un punteggio che prevedeva delle penalità in caso di errori e un bonus per premiare la precisione di esecuzione delle manovre.

Malgrado il differente livello di preparazione di cavalli e cavalieri, tutti i partecipanti hanno comunque affrontato tutti gli esercizi, portando a termine il percorso , dimostrando come la corretta applicazione dei principi della CNV permetta, in tempi rapidi, di desensibilizzare il cavallo e renderlo idoneo alle difficoltà più varie.








(per consentire una facile visualizzazione, i video sono riprodotti in scarsa qualità. Audio disattivato.)

 



 

 

 

 

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